Ispezioni Aree GiocoAlessandro Richard · ispettore

Ispezioni aree gioco  /  UNI EN 1176-7

Ispezione principale annuale delle aree gioco

È il controllo più approfondito previsto dalla UNI EN 1176-7 e va ripetuto con una frequenza non superiore a dodici mesi. A differenza dei controlli visivi e funzionali, richiede competenze specifiche e strumenti normati.

Sagoma di prova rossa inserita in una maglia di rete durante un'ispezione
Sagoma di prova in uso su una rete: una maglia conforme da nuova può non esserlo più dopo qualche anno di assestamento delle funi.

Quando serve

L'ispezione principale va programmata almeno una volta l'anno e, in ogni caso, ogni volta che l'area subisce modifiche rilevanti: sostituzione di un'attrezzatura, rifacimento della pavimentazione, spostamento di un gioco. Molti enti la fanno coincidere con la fine dell'inverno, prima della stagione di maggiore utilizzo: è il momento in cui i danni da gelo e da vento sono tutti visibili.

Un'area senza ispezione annuale aggiornata non è automaticamente un'area insicura, ma in caso di incidente lascia il custode senza la documentazione che dimostra la diligenza adottata.

Che cosa verifico

  • Integrità strutturale e stabilità di montanti, giunzioni, funi, catene e organi di collegamento, comprese le parti interrate delle fondazioni.
  • Intrappolamento di testa e collo, dita, piedi, gambe, indumenti e capelli, con le sagome di prova dimensionate dalla norma.
  • Altezza di caduta libera di ciascuna postazione e coerenza con la superficie presente sotto e attorno all'attrezzatura.
  • Spazio libero e spazio di caduta, verificando che non vi siano ostacoli o interferenze fra attrezzature vicine.
  • Sporgenze, spigoli, parti taglienti e finiture che possono causare lesioni o agganci.
  • Superficie di impatto: tipo, spessore, estensione e stato di conservazione rispetto ai requisiti della UNI EN 1177.
  • Recinzioni, cancelli, cestini, panchine e altri elementi dell'area che, pur non essendo attrezzature ludiche, incidono sulla sicurezza d'uso.
  • Documentazione disponibile: dichiarazioni di conformità, manuali del fabbricante, registro dei controlli, precedenti rapporti.

Come si svolge

Il sopralluogo dura in media dalle due alle quattro ore per area, a seconda del numero di attrezzature. Non serve chiudere il parco per l'intera giornata: si interdice temporaneamente la singola attrezzatura in esame. Se durante il controllo emerge un rischio grave e immediato, lo segnalo sul posto al referente dell'ente prima ancora di consegnare la relazione, perché la messa fuori servizio non può aspettare i tempi di redazione del rapporto.

La relazione arriva di norma entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo.

Che cosa resta al gestore

  • Relazione firmata con l'esito per singola attrezzatura e il requisito di norma applicato.
  • Schede fotografiche dei rilievi, utilizzabili direttamente come ordine di lavoro per il manutentore.
  • Elenco dei punti aperti ordinati per priorità, con separazione netta fra ciò che impone la messa fuori servizio e ciò che può essere programmato.
  • Aggiornamento dell'inventario delle attrezzature dell'ente.

Domande ricorrenti

L'ispezione annuale è obbligatoria per legge?

Le norme UNI EN non sono cogenti: non esiste una legge che imponga di applicarle. Esiste però l'obbligo generale di sicurezza del Codice del consumo e la responsabilità del custode prevista dall'art. 2051 c.c. Le norme tecniche sono lo strumento con cui si dimostra di avere adottato la regola dell'arte: nei procedimenti dopo un incidente è esattamente il metro che viene usato.

Può farla il nostro manutentore?

I controlli visivi e funzionali sì, se il personale è formato e opera con una procedura scritta. L'ispezione principale annuale richiede competenze inquadrate dalla UNI CEN/TR 17207 e, soprattutto, indipendenza di giudizio: chi ripara non dovrebbe essere la stessa persona che certifica che la riparazione basta.

Che cosa succede se emergono molte non conformità?

È la situazione più comune alla prima ispezione e non è un problema: i punti aperti vengono ordinati per priorità, in modo che l'ente possa intervenire subito su ciò che è grave e programmare il resto sul bilancio dell'anno successivo. Quello che conta è che il piano di rientro sia scritto e datato.

Riferimenti normativi

  • UNI EN 1176-1:2018Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova per attrezzature e superfici per aree da gioco.
  • UNI EN 1176-7:2020Guida all'installazione, ispezione, manutenzione e utilizzo.
  • UNI CEN/TR 17207:2020Quadro di riferimento per le competenze degli ispettori delle aree gioco.
  • UNI CEN/TR 16396:2020Risposte ufficiali alle richieste di interpretazione della serie EN 1176.
Richiedi un sopralluogo

Un preventivo si prepara in mezza giornata

Per formulare un'offerta mi bastano tre informazioni: il Comune, il numero di aree da controllare e, se lo avete, l'ultimo rapporto di ispezione. Se non è mai stata fatta un'ispezione, va bene lo stesso: si parte dal censimento delle attrezzature. Lavoro in tutte le regioni del Nord e del Centro Italia.

Telefono
+39 348 400 80 23
Email
alessandro.richard.1975@gmail.com
PEC
alessandro.richard@pec.it
Sede
Via Roma 123 – 15020 Villadeati (AL)