Ispezioni Aree GiocoAlessandro Richard · ispettore

Ispezioni aree gioco  /  Guida per i Comuni

Ispezione delle aree gioco comunali: guida per l'ufficio tecnico

Che cosa deve fare un Comune per tenere sotto controllo i propri parchi giochi, chi ne risponde, che cosa prevede la UNI EN 1176-7 e che cosa resta in mano all'ufficio tecnico dopo un'ispezione. Una guida pratica, dal primo censimento all'affidamento dell'incarico.

In breve

  • Perché serve: il Comune ha in custodia l'area e risponde dei danni che essa provoca. L'ispezione è il modo per sapere in che stato si trova e per dimostrarlo.
  • Che cosa prevede la norma: un piano scritto con tre livelli di ispezione, dal controllo di routine all'ispezione principale annuale.
  • Che cosa si riceve: relazione di ispezione e certificato firmati, con i rilievi fotografati e ordinati per priorità.
  • «Certificazione»: attesta lo stato di sicurezza e di conformità dell'area alla data del sopralluogo e si rinnova ogni anno.
Sagoma di prova tenuta in mano davanti alla rete di una struttura da gioco, durante un'ispezione
La sagoma di prova sulla rete: le misure dell'ispezione principale si fanno con strumenti dimensionati dalla norma, non a occhio.

Perché serve

Un parco giochi cambia ogni giorno: l'uso, il vandalismo, il gelo e il sole consumano funi, catene, legno e pavimentazioni. Chi ha in custodia l'area risponde dei danni che essa provoca, salvo la prova del caso fortuito (art. 2051 c.c.).

La serie UNI EN 1176 è una norma tecnica, quindi volontaria. È però il riferimento con cui, dopo un incidente, si valuta se l'ente ha fatto ciò che doveva. Un piano di ispezione applicato e registrato è la risposta concreta a quella domanda. Ed è anche uno strumento di bilancio: sapere che cosa è urgente e che cosa può aspettare permette di programmare la spesa invece di subirla.

Chi risponde

Risponde il custode dell'area, cioè l'ente che ne ha la disponibilità e il potere di intervenire: per un parco pubblico, il Comune. All'interno dell'ente le responsabilità seguono gli incarichi, e di norma fanno capo al responsabile del servizio a cui il parco è assegnato.

  • Manutenzione in appalto: il contratto affida compiti alla ditta, ma non cancella la custodia dell'ente. Frequenze, registri e tempi di intervento vanno scritti nel capitolato.
  • Aree in gestione a terzi (associazioni, società sportive, concessionari): la convenzione deve dire chi esegue i controlli e chi conserva il registro.
  • Cortili di scuole e asili: l'attrezzatura è dell'ente proprietario, l'uso quotidiano è della scuola. Conviene mettere per iscritto chi fa il controllo di routine.

I tre livelli di ispezione secondo la UNI EN 1176-7

La norma prevede che il gestore si dia un piano di ispezione scritto, articolato su tre livelli. Nessuno sostituisce gli altri.

LivelloFrequenzaChi la esegue
Ispezione visiva ordinariaCon la frequenza richiesta dall'uso: anche quotidiana nelle aree molto frequentate o esposte al vandalismoPersonale dell'ente o della ditta di manutenzione: cerca i pericoli evidenti da vandalismo, uso o maltempo.
Ispezione operativaPeriodica: come riferimento da uno a tre mesi, o secondo le istruzioni del fabbricantePersonale formato, con una procedura scritta, oppure un tecnico esterno: funzionamento, stabilità e usura.
Ispezione principale annualeA intervalli non superiori a dodici mesiPersona competente e indipendente, con strumenti di misura: livello complessivo di sicurezza di attrezzature, fondazioni e superfici.

A questi si aggiunge il collaudo post-installazione, una volta sola, prima che un'area nuova o modificata sia aperta al pubblico.

Ispezione, verifica, certificazione: che cosa si riceve

Nelle determine e nei capitolati si legge spesso «certificazione delle aree gioco». Dietro la parola ci sono tre documenti diversi, e servono tutti.

  • La certificazione di prodotto riguarda l'attrezzatura così come esce dalla fabbrica. La dichiarazione di conformità alla UNI EN 1176 la rilascia il fabbricante: va chiesta al fornitore e conservata nel fascicolo dell'area.
  • La certificazione dell'area riguarda l'area così com'è oggi: installazione, usura, superfici, distanze. È ciò che rilascio al termine dell'ispezione: relazione e certificato firmati, che attestano lo stato di sicurezza e di conformità rilevato alla data del sopralluogo. È il documento che si intende quando si chiede la «certificazione annuale».
  • La certificazione dell'ispettore riguarda la persona. La mia è rilasciata da TÜV e attesta la competenza a ispezionare.

Il certificato dell'area porta la data dell'ispezione e si rinnova con l'ispezione principale successiva, a intervalli non superiori a dodici mesi.

Che cosa riceve l'ufficio tecnico

  • Censimento delle attrezzature, con identificazione univoca, fabbricante, anno di installazione e documenti disponibili.
  • Relazione di ispezione e certificato firmati, con l'esito per ciascuna attrezzatura e il requisito di norma applicato.
  • Schede fotografiche dei rilievi, utilizzabili come ordine di lavoro per chi esegue la manutenzione.
  • Elenco dei punti aperti per priorità, con separazione netta fra ciò che impone la messa fuori servizio e ciò che si può programmare.
  • Modello di registro per le ispezioni visive e operative che l'ente esegue in proprio.
  • Verifica di chiusura dei punti aperti dopo gli interventi.

Il registro delle ispezioni e delle scadenze si può tenere anche in un programma, che scrivo io stesso: guardate la dimostrazione.

Come si affida l'incarico

  • Scrivete indicando il numero di aree, gli indirizzi e, se esiste, l'ultimo rapporto di ispezione. Qualche fotografia aiuta.
  • Ricevete un'offerta scritta con l'oggetto, le norme di riferimento, i documenti che saranno consegnati, i tempi e il prezzo, calcolato sul listino pubblico.
  • L'ente sceglie la procedura. Per i servizi di importo inferiore a 140.000 euro l'art. 50, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 36/2023 consente l'affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici, purché sia scelto un soggetto con documentate esperienze pregresse idonee all'esecuzione della prestazione. Fornisco il curriculum, i dati e le dichiarazioni che servono per l'atto di affidamento.
  • Si concorda il calendario dei sopralluoghi. Un referente dell'ente presente sul posto è utile ma non indispensabile.
  • I rischi gravi vengono segnalati subito. La relazione arriva di norma entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo.
  • Dopo gli interventi si chiudono i punti aperti con una verifica, e si fissa la data dell'ispezione successiva.

Che cosa preparare

Elenco delle aree, dichiarazioni di conformità e manuali dei fabbricanti, registro dei controlli, rapporti precedenti, contratto di manutenzione se esiste. Se non c'è nulla si parte dal censimento: è la situazione più comune alla prima ispezione e non è un ostacolo.

Gli errori di impostazione più comuni

  • Fare solo l'ispezione annuale, senza i controlli di routine e operativi durante l'anno.
  • Eseguire i controlli ma non registrarli: senza registro non c'è prova.
  • Riparare con ricambi diversi da quelli previsti dal fabbricante.
  • Trattare le aree fitness come se fossero giochi per bambini: seguono la UNI EN 16630.
  • Segnalare un gioco rotto con il solo nastro bianco e rosso, senza renderlo davvero inutilizzabile.
  • Non avere un piano di manutenzione che dica chi fa che cosa dopo l'ispezione.

Domande frequenti

L'ispezione delle aree gioco è obbligatoria per un Comune?

Nessuna legge impone di applicare la UNI EN 1176, che è una norma tecnica volontaria. Il Comune però ha in custodia l'area e risponde dei danni ai sensi dell'art. 2051 del codice civile: il piano di ispezione previsto dalla UNI EN 1176-7 è il modo riconosciuto per dimostrare di averla tenuta sotto controllo.

Che cosa significa «certificazione» di un'area gioco?

È il documento firmato che rilascio al termine dell'ispezione: attesta lo stato di sicurezza e di conformità dell'area alla UNI EN 1176 rilevato alla data del sopralluogo, e si rinnova con l'ispezione principale annuale. È distinta dalla certificazione di prodotto, che riguarda l'attrezzatura così come esce dalla fabbrica e che fornisce il fabbricante.

Chi può eseguire l'ispezione principale annuale?

Una persona competente, con le conoscenze inquadrate dal rapporto tecnico UNI CEN/TR 17207 e gli strumenti di misura necessari. Conta anche l'indipendenza: chi vende o ripara le attrezzature non dovrebbe essere la stessa persona che ne attesta lo stato.

Il personale del Comune può fare le ispezioni visive e operative?

Sì, se è formato e lavora con una procedura scritta e un registro. È la soluzione più sostenibile: l'ispettore esterno esegue l'ispezione principale annuale e imposta gli strumenti per i controlli interni.

Che cosa succede se l'ispezione trova un gioco pericoloso?

Il rischio grave viene segnalato sul posto al referente dell'ente, prima ancora della relazione, perché l'attrezzatura va messa subito fuori servizio. Gli altri rilievi sono ordinati per priorità, così da programmare gli interventi.

Quanto dura l'ispezione di un parco giochi?

In media dalle due alle quattro ore per area, secondo il numero di attrezzature. Non serve chiudere il parco: si interdice per il tempo necessario la singola attrezzatura in esame.

Vale anche per aree fitness, skatepark e campi multisport?

Hanno norme proprie: UNI EN 16630 per le aree fitness all'aperto, UNI EN 14974 per gli skatepark, UNI EN 15312 per le attrezzature sportive ad accesso libero. Si possono controllare nello stesso sopralluogo, con esiti distinti nella relazione.

Quanto costa l'ispezione?

Il listino è pubblico: per un parco, cioè un'area gioco con fino a 5 giochi, 454 € di ispezione in sito più 115 € di documentazione, IVA esclusa; il prezzo dell'ispezione cambia con il numero di parchi e la trasferta si concorda a parte. L'offerta è sempre scritta e dettagliata per voce. Vedi il listino con il calcolo.

Riferimenti normativi

  • UNI EN 1176-1Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova per attrezzature e superfici per aree da gioco.
  • UNI EN 1176-7:2020Guida all'installazione, ispezione, manutenzione e utilizzo.
  • UNI EN 1177Superfici ad attenuazione dell'impatto.
  • UNI CEN/TR 17207:2020Quadro di riferimento per le competenze degli ispettori delle aree gioco.
  • Art. 2051 c.c.Responsabilità di chi ha in custodia l'area per i danni che essa provoca.
  • D.Lgs. 36/2023, art. 50, c. 1, lett. b)Affidamento diretto di servizi e forniture di importo inferiore a 140.000 euro.

Chi esegue le ispezioni

Alessandro Richard, ispettore di aree gioco certificato TÜV, attivo dal 2022, socio UNI e membro di UNI/CT 020 e GL 17 «Giochi per parchi». Strumentazione propria e copertura di responsabilità civile professionale da 2.500.000 euro. Non vendo, non installo e non riparo attrezzature.

Chi sono

Il manuale del gestore delle aree gioco

Ispezioni, manutenzione, responsabilità e documentazione: il metodo che uso sul campo, in un libro per chi gestisce le aree.

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Per formulare un'offerta mi bastano tre informazioni: il Comune, il numero di aree da controllare e, se lo avete, l'ultimo rapporto di ispezione. Se non è mai stata fatta un'ispezione, va bene lo stesso: si parte dal censimento delle attrezzature. Lavoro in tutte le regioni del Nord e del Centro Italia.

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