Ispezioni aree gioco / Normativa UNI EN 15567
Normativa UNI EN 15567: che cosa chiede a chi gestisce un parco avventura
La UNI EN 15567 è la norma europea dei percorsi acrobatici in altezza. Qui trovate che cosa chiede in concreto: le due parti, le ispezioni con le loro scadenze, i sistemi di sicurezza e i documenti che il gestore deve poter mostrare.
In breve
- Due parti: la UNI EN 15567-1 riguarda costruzione e sicurezza (edizione EN 15567-1:2015+A1:2020), la UNI EN 15567-2 riguarda l'esercizio (EN 15567-2:2015).
- Quattro controlli: prima di ogni apertura, ogni uno-tre mesi, almeno una volta l'anno e prima della messa in esercizio.
- Due destinatari: chi costruisce il percorso e chi lo gestisce. La parte che pesa di più sul gestore è la seconda.
- Non è una legge, ma è il metro con cui giudice, assicurazione e autorità misurano la diligenza del gestore.

A che cosa si applica
La norma si applica ai percorsi acrobatici in altezza fissi e mobili: i parchi avventura sugli alberi o su pali, i percorsi in struttura artificiale anche al chiuso, i percorsi bassi e le teleferiche che fanno parte del percorso. Non si applica ai percorsi temporanei né alle attrezzature delle aree gioco per bambini, che restano nella UNI EN 1176.
È obbligatoria?
La UNI EN 15567 è una norma tecnica, quindi di per sé volontaria. Diventa vincolante quando è richiamata in un'autorizzazione, in un capitolato, in un contratto o in una polizza. E anche dove nessuno la richiama resta il riferimento con cui si valuta se il percorso è stato costruito e gestito a regola d'arte: chi ha in custodia l'impianto risponde dei danni ai sensi dell'art. 2051 del codice civile, e dimostrare di aver seguito la norma è la difesa più solida che ha.
Parte 1: costruzione e sicurezza
La UNI EN 15567-1 fissa i requisiti per progettare, costruire, ispezionare e mantenere il percorso e i suoi componenti.
- Progetto e calcolo di strutture, piattaforme, funi e ancoraggi, con i carichi dichiarati dal costruttore.
- Alberi usati come supporto: valutazione arborea prima della costruzione e ripetuta nel tempo, perché l'albero cresce e cambia.
- Sistema di sicurezza: linea di sicurezza e dispositivi di collegamento, classificati per categoria.
- Teleferiche: velocità di arrivo, zona di frenata e di atterraggio.
- Marcatura e documenti: descrizione tecnica, istruzioni per l'uso corretto, manuale di manutenzione con i livelli di controllo.
Le categorie dei sistemi di sicurezza
I dispositivi con cui l'utente si collega alla linea sono divisi in cinque categorie, dalla A alla E. Più si sale, meno il sistema dipende dall'attenzione di chi lo usa.
| Categoria | Come funziona il collegamento |
|---|---|
| A | Connettore a chiusura automatica, senza bloccaggio automatico della leva. |
| B | Connettore con bloccaggio automatico, come il moschettone da via ferrata. |
| C | Due connettori interbloccati: il sistema riduce la possibilità che l'utente li apra entrambi. |
| D | Il sistema impedisce lo sgancio involontario dalla linea. |
| E | Collegamento permanente: l'utente resta agganciato dall'inizio alla fine e non può aprirlo. |
La tabella è una sintesi: per le definizioni esatte fa fede il testo della norma. La categoria scelta decide quanta sorveglianza serve durante l'esercizio. Per i dettagli vedi linea vita nei parchi avventura e DPI per parchi avventura.
Parte 2: esercizio
La UNI EN 15567-2 parla di persone e di procedure. È la parte che il gestore deve conoscere meglio, perché quasi tutti gli incidenti nascono dall'uso e non dalla struttura.
- Personale: ruoli distinti per chi istruisce e sorveglia gli utenti e per chi esegue i recuperi, con competenze e addestramento documentati.
- Livelli di sorveglianza: dal livello 1, in cui l'istruttore può intervenire fisicamente, al livello 3, in cui deve poter rispondere in tempi brevi a una richiesta di aiuto.
- Istruzioni agli utenti: spiegazione delle regole e prova pratica su un percorso a terra prima di salire.
- Limiti di accesso: altezza, peso, età e accompagnamento dei minori, secondo le indicazioni del costruttore.
- Soccorso: piano di recupero in altezza scritto, attrezzatura dedicata, esercitazioni periodiche.
- Registri: controlli, manutenzioni, dispositivi in dotazione, incidenti e quasi incidenti.
Le ispezioni e le loro scadenze
| Controllo | Quando | Che cosa guarda |
|---|---|---|
| Controllo visivo di routine | Prima di ogni apertura | Pericoli evidenti: danni da maltempo o vandalismo, rami, oggetti estranei, parti mancanti. |
| Ispezione operativa | Ogni uno-tre mesi, o come indica il costruttore | Funzionamento, stabilità e usura: funi, morsetti, piattaforme, parti in movimento. |
| Ispezione periodica | Almeno una volta l'anno, con intervallo massimo di 15 mesi | Stato complessivo di sicurezza di strutture, supporti, sistema di sicurezza e documenti. |
| Ispezione iniziale | Prima della messa in esercizio e dopo modifiche rilevanti | Corrispondenza fra progetto, costruzione e documentazione. |
Accanto alle ispezioni del percorso c'è il controllo dei dispositivi di protezione individuale, che ha le sue scadenze e il suo registro.
I documenti che il gestore deve poter mostrare
- Descrizione tecnica del percorso e dichiarazione del costruttore.
- Rapporto dell'ispezione iniziale e rapporti delle ispezioni periodiche.
- Manuale di manutenzione, con la check list dei controlli di routine e operativi.
- Valutazione degli alberi, se il percorso è su piante vive.
- Regolamento del parco e istruzioni per gli utenti.
- Piano di soccorso e registro delle esercitazioni.
- Registro dei DPI, con una scheda per ogni dispositivo.
- Attestati di formazione e addestramento del personale.
- Registro degli incidenti e dei quasi incidenti.
Come posso aiutarvi
Verifico la documentazione del percorso e dell'esercizio, eseguo le ispezioni operative, controllo il registro dei DPI e il piano di soccorso con una prova pratica, e formo il personale. Dove servono competenze specifiche, come la valutazione degli alberi o i calcoli strutturali, indico con chiarezza quale professionista serve e che cosa gli va chiesto. Vedi anche la scheda parchi avventura.
Domande frequenti
La UNI EN 15567 è obbligatoria?
È una norma tecnica volontaria. Diventa vincolante quando un'autorizzazione, un capitolato, un contratto o una polizza la richiamano. In ogni caso è il riferimento con cui si valuta se il percorso è costruito e gestito a regola d'arte.
Ogni quanto va ispezionato un parco avventura?
Controllo visivo prima di ogni apertura, ispezione operativa ogni uno-tre mesi o con la cadenza indicata dal costruttore, ispezione periodica almeno una volta l'anno con intervallo massimo di 15 mesi. In più l'ispezione iniziale, prima della messa in esercizio.
Qual è l'edizione in vigore della norma?
Per la parte 1 la EN 15567-1:2015+A1:2020, per la parte 2 la EN 15567-2:2015, recepite in Italia come UNI EN 15567-1 e UNI EN 15567-2.
La norma vale anche per i percorsi bassi?
Sì. La norma riguarda i percorsi acrobatici fissi e mobili senza distinguere fra percorsi alti e bassi. Non riguarda le attrezzature delle aree gioco, che seguono la UNI EN 1176.
Che differenza c'è fra UNI EN 15567 e UNI EN 1176?
La UNI EN 1176 riguarda le attrezzature delle aree gioco ad accesso libero. La UNI EN 15567 riguarda percorsi in cui l'utente è protetto da un sistema di sicurezza e l'accesso è controllato da personale addestrato.
Chi deve tenere i registri?
Il gestore. Registri di controlli, manutenzioni, DPI, esercitazioni di soccorso e incidenti sono la prova che il parco è tenuto sotto controllo.
Riferimenti normativi
- UNI EN 15567-1EN 15567-1:2015+A1:2020 — Percorsi acrobatici in altezza: requisiti di costruzione e sicurezza.
- UNI EN 15567-2EN 15567-2:2015 — Percorsi acrobatici in altezza: requisiti di esercizio.
- EN 17109:2020+A1:2024Sistemi di sicurezza individuali per percorsi acrobatici.
- D.Lgs. 81/2008Per gli addetti del parco: DPI, lavoro in quota, formazione e addestramento.
- Art. 2051 c.c.Responsabilità del gestore per le cose in custodia.
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Ispezioni, manutenzione, responsabilità e documentazione: il metodo che uso sul campo, in un libro per chi gestisce le aree.
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