Ispezioni Aree GiocoAlessandro Richard · ispettore

Ispezioni aree gioco  /  Normativa UNI EN 15567

Normativa UNI EN 15567: che cosa chiede a chi gestisce un parco avventura

La UNI EN 15567 è la norma europea dei percorsi acrobatici in altezza. Qui trovate che cosa chiede in concreto: le due parti, le ispezioni con le loro scadenze, i sistemi di sicurezza e i documenti che il gestore deve poter mostrare.

In breve

  • Due parti: la UNI EN 15567-1 riguarda costruzione e sicurezza (edizione EN 15567-1:2015+A1:2020), la UNI EN 15567-2 riguarda l'esercizio (EN 15567-2:2015).
  • Quattro controlli: prima di ogni apertura, ogni uno-tre mesi, almeno una volta l'anno e prima della messa in esercizio.
  • Due destinatari: chi costruisce il percorso e chi lo gestisce. La parte che pesa di più sul gestore è la seconda.
  • Non è una legge, ma è il metro con cui giudice, assicurazione e autorità misurano la diligenza del gestore.
Passaggio su un percorso acrobatico in un bosco, con la linea di sicurezza in acciaio sopra la piattaforma
Un passaggio fra due piattaforme: la norma guarda insieme la struttura, la linea di sicurezza e il modo in cui il percorso viene fatto usare.

A che cosa si applica

La norma si applica ai percorsi acrobatici in altezza fissi e mobili: i parchi avventura sugli alberi o su pali, i percorsi in struttura artificiale anche al chiuso, i percorsi bassi e le teleferiche che fanno parte del percorso. Non si applica ai percorsi temporanei né alle attrezzature delle aree gioco per bambini, che restano nella UNI EN 1176.

È obbligatoria?

La UNI EN 15567 è una norma tecnica, quindi di per sé volontaria. Diventa vincolante quando è richiamata in un'autorizzazione, in un capitolato, in un contratto o in una polizza. E anche dove nessuno la richiama resta il riferimento con cui si valuta se il percorso è stato costruito e gestito a regola d'arte: chi ha in custodia l'impianto risponde dei danni ai sensi dell'art. 2051 del codice civile, e dimostrare di aver seguito la norma è la difesa più solida che ha.

Parte 1: costruzione e sicurezza

La UNI EN 15567-1 fissa i requisiti per progettare, costruire, ispezionare e mantenere il percorso e i suoi componenti.

  • Progetto e calcolo di strutture, piattaforme, funi e ancoraggi, con i carichi dichiarati dal costruttore.
  • Alberi usati come supporto: valutazione arborea prima della costruzione e ripetuta nel tempo, perché l'albero cresce e cambia.
  • Sistema di sicurezza: linea di sicurezza e dispositivi di collegamento, classificati per categoria.
  • Teleferiche: velocità di arrivo, zona di frenata e di atterraggio.
  • Marcatura e documenti: descrizione tecnica, istruzioni per l'uso corretto, manuale di manutenzione con i livelli di controllo.

Le categorie dei sistemi di sicurezza

I dispositivi con cui l'utente si collega alla linea sono divisi in cinque categorie, dalla A alla E. Più si sale, meno il sistema dipende dall'attenzione di chi lo usa.

CategoriaCome funziona il collegamento
AConnettore a chiusura automatica, senza bloccaggio automatico della leva.
BConnettore con bloccaggio automatico, come il moschettone da via ferrata.
CDue connettori interbloccati: il sistema riduce la possibilità che l'utente li apra entrambi.
DIl sistema impedisce lo sgancio involontario dalla linea.
ECollegamento permanente: l'utente resta agganciato dall'inizio alla fine e non può aprirlo.

La tabella è una sintesi: per le definizioni esatte fa fede il testo della norma. La categoria scelta decide quanta sorveglianza serve durante l'esercizio. Per i dettagli vedi linea vita nei parchi avventura e DPI per parchi avventura.

Parte 2: esercizio

La UNI EN 15567-2 parla di persone e di procedure. È la parte che il gestore deve conoscere meglio, perché quasi tutti gli incidenti nascono dall'uso e non dalla struttura.

  • Personale: ruoli distinti per chi istruisce e sorveglia gli utenti e per chi esegue i recuperi, con competenze e addestramento documentati.
  • Livelli di sorveglianza: dal livello 1, in cui l'istruttore può intervenire fisicamente, al livello 3, in cui deve poter rispondere in tempi brevi a una richiesta di aiuto.
  • Istruzioni agli utenti: spiegazione delle regole e prova pratica su un percorso a terra prima di salire.
  • Limiti di accesso: altezza, peso, età e accompagnamento dei minori, secondo le indicazioni del costruttore.
  • Soccorso: piano di recupero in altezza scritto, attrezzatura dedicata, esercitazioni periodiche.
  • Registri: controlli, manutenzioni, dispositivi in dotazione, incidenti e quasi incidenti.

Le ispezioni e le loro scadenze

ControlloQuandoChe cosa guarda
Controllo visivo di routinePrima di ogni aperturaPericoli evidenti: danni da maltempo o vandalismo, rami, oggetti estranei, parti mancanti.
Ispezione operativaOgni uno-tre mesi, o come indica il costruttoreFunzionamento, stabilità e usura: funi, morsetti, piattaforme, parti in movimento.
Ispezione periodicaAlmeno una volta l'anno, con intervallo massimo di 15 mesiStato complessivo di sicurezza di strutture, supporti, sistema di sicurezza e documenti.
Ispezione inizialePrima della messa in esercizio e dopo modifiche rilevantiCorrispondenza fra progetto, costruzione e documentazione.

Accanto alle ispezioni del percorso c'è il controllo dei dispositivi di protezione individuale, che ha le sue scadenze e il suo registro.

I documenti che il gestore deve poter mostrare

  • Descrizione tecnica del percorso e dichiarazione del costruttore.
  • Rapporto dell'ispezione iniziale e rapporti delle ispezioni periodiche.
  • Manuale di manutenzione, con la check list dei controlli di routine e operativi.
  • Valutazione degli alberi, se il percorso è su piante vive.
  • Regolamento del parco e istruzioni per gli utenti.
  • Piano di soccorso e registro delle esercitazioni.
  • Registro dei DPI, con una scheda per ogni dispositivo.
  • Attestati di formazione e addestramento del personale.
  • Registro degli incidenti e dei quasi incidenti.

Come posso aiutarvi

Verifico la documentazione del percorso e dell'esercizio, eseguo le ispezioni operative, controllo il registro dei DPI e il piano di soccorso con una prova pratica, e formo il personale. Dove servono competenze specifiche, come la valutazione degli alberi o i calcoli strutturali, indico con chiarezza quale professionista serve e che cosa gli va chiesto. Vedi anche la scheda parchi avventura.

Domande frequenti

La UNI EN 15567 è obbligatoria?

È una norma tecnica volontaria. Diventa vincolante quando un'autorizzazione, un capitolato, un contratto o una polizza la richiamano. In ogni caso è il riferimento con cui si valuta se il percorso è costruito e gestito a regola d'arte.

Ogni quanto va ispezionato un parco avventura?

Controllo visivo prima di ogni apertura, ispezione operativa ogni uno-tre mesi o con la cadenza indicata dal costruttore, ispezione periodica almeno una volta l'anno con intervallo massimo di 15 mesi. In più l'ispezione iniziale, prima della messa in esercizio.

Qual è l'edizione in vigore della norma?

Per la parte 1 la EN 15567-1:2015+A1:2020, per la parte 2 la EN 15567-2:2015, recepite in Italia come UNI EN 15567-1 e UNI EN 15567-2.

La norma vale anche per i percorsi bassi?

Sì. La norma riguarda i percorsi acrobatici fissi e mobili senza distinguere fra percorsi alti e bassi. Non riguarda le attrezzature delle aree gioco, che seguono la UNI EN 1176.

Che differenza c'è fra UNI EN 15567 e UNI EN 1176?

La UNI EN 1176 riguarda le attrezzature delle aree gioco ad accesso libero. La UNI EN 15567 riguarda percorsi in cui l'utente è protetto da un sistema di sicurezza e l'accesso è controllato da personale addestrato.

Chi deve tenere i registri?

Il gestore. Registri di controlli, manutenzioni, DPI, esercitazioni di soccorso e incidenti sono la prova che il parco è tenuto sotto controllo.

Riferimenti normativi

  • UNI EN 15567-1EN 15567-1:2015+A1:2020 — Percorsi acrobatici in altezza: requisiti di costruzione e sicurezza.
  • UNI EN 15567-2EN 15567-2:2015 — Percorsi acrobatici in altezza: requisiti di esercizio.
  • EN 17109:2020+A1:2024Sistemi di sicurezza individuali per percorsi acrobatici.
  • D.Lgs. 81/2008Per gli addetti del parco: DPI, lavoro in quota, formazione e addestramento.
  • Art. 2051 c.c.Responsabilità del gestore per le cose in custodia.

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Per formulare un'offerta mi bastano tre informazioni: il Comune, il numero di aree da controllare e, se lo avete, l'ultimo rapporto di ispezione. Se non è mai stata fatta un'ispezione, va bene lo stesso: si parte dal censimento delle attrezzature. Lavoro in tutte le regioni del Nord e del Centro Italia.

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